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I NOSTRI EVENTI 

TESSERA UDI 2026: SOVVERSIVE​

 Care amiche, care compagne, vi presentiamo la nuova tessera dell'UDI per il 2026. L'immagine che abbiamo scelto quest'anno è un manifesto politico che attraversa il tempo. Al centro della tessera campeggiano tre figure di donne: tre generazioni unite da un unico filo, giallo mimosa, che incarnano la nostra storia e il nostro futuro.La parola che abbiamo scelto per quest’anno è SOVVERSIVE.        “In un mondo che normalizza la guerra e la violenza, incontrarsi, organizzarsi, scegliere la relazione è già un atto sovversivo.Sovversive perché rovesciamo il patriarcato, richiamando i principi fondamentali della Costituzione e rendendoli pratica viva.Sovversive come le donne dell’UDI che scelsero la mimosa, disobbedendo a un ordine ingiusto per inventare democrazia e pace.Oggi come allora, sovvertire significa smantellare le oppressioni, praticare sorellanza concreta e prenderci la responsabilità del futuro, insieme.” Ricordando Marisa Rodano, prima donna Vicepresidente della Camera, sappiamo che nessun diritto è conquistato per sempre.Questa tessera è lo strumento per difendere quella libertà che le donne ritratte tengono orgogliosamente tra le mani.  COME RICHIEDERE LA TESSERA: Per ricevere la Tessera 2026, rivolgiti ad una Udi vicina a te oppure scrivi una mail a  indicando:   - La quantità di tessere richieste con i nominativi di riferimento;   - L'indirizzo completo;   - Un recapito telefonico a cui desideri riceverle. Sostieni la nostra storia, firma il tuo impegno!​

SPECIALE - 80 ANNI DI UDI

80 anni di Storia, di Lotte, di Resistenza Il 2025 racconta un compleanno importante per la nostra associazione e le UDI di tutta Italia lo stanno celebrando. Qui potrai trovare tutti i contributi e i progetti che le associazioni hanno prodotto in questo storico anniversario.  - UDI Cernusco celebra i primi 80 anni della nostra associazione http://https://youtu.be/JMxYe3hLQLY  - UDI Palermo, in collaborazione con l'Università di Palermo e il CIF - Centro italiano Femminile, ricorda le Donne protagoniste della storia della nostra Repubblica.  

Senza Consenso e' stupro!

 Siamo scese in piazza in tutta Italia contro il ddl Bongiorno per ribadire un principio che per noi dell'UDI è identitario: la libertà femminile non si negozia e il consenso deve restare il fulcro inviolabile della norma. ​Siamo state tante, dal Sud sino al Nord.Saremo marea il prossimo 28 febbraio alla manifestazione nazionale a Roma! La nostra storia ci insegna che i diritti si difendono con la presenza e con la parola ferma: non arretreremo di un millimetro finché il testo non sarà riportato alla sua stesura originaria. ​Il corpo delle donne non è terreno di mediazione politica.   UDI MonteverdeUDI Romana La GocciaUDI ModenaUDI RavennaUDI BolognaUDI LeccoUDI PerugiaUDI Reggio Calabria UDI LuccaUDI Borgo PanigaleUDI PescaraUDI CataniaUDI CatanzaroUDI Ladispoli CerveteriUDI CarpiUDI NovaraUDI Spazio DonnaUDI Pescara diceUDI StagnoUDI Cernusco s/nUDI Forlì Archivio UDI Forlì-CesenaUDI FerraraUDI Genova UDI TriesteUDI GarganoUDI SavonaUDI SiracusaUDI TrapaniUDI Forlì - Unione Donne in ItaliaUDI MilanoUDI Marche SudUDI JesiUDI ImolaUDI PesaroUDI NapoliUDI CodigoroUDI MadonieUDI MuggiaUDI - Unione Donne in Italia            ​

La pace è un atto di coraggio. ​

 Mentre il mondo alza i toni, noi scegliamo di disarmare Ci vediamo il 27 febbraio alle 16:30 all’Archivio UDI di Roma per presentare la Carta per l'Impegno per un Mondo Disarmato. Un confronto aperto tra donne, attiviste e cittadinanza per trasformare la logica del dominio in logica della cura.Non è utopia, è politica della vita. Vieni a dire la tua.Costruiamo un domani sostenibile, insieme!​

L'altra metà della Storia: invito alla Proiezione​

Venerdì 20 Febbraio, l’Archivio Centrale dell’UDI apre le sue porte per la proiezione in anteprima di “Il filo perduto. Quando le donne non avevano voce”, un docufilm di Alessandro Scillitani nato da un progetto condiviso con Flavia Caporuscio della Sapienza Università di Roma.  Questa pellicola è il risultato di un cammino lungo dieci anni, una ricerca paziente che si è nutrita di interviste e testimonianze per far emergere il contributo femminile alla storia della civiltà occidentale. Attraverso una narrazione corale e polifonica, un gruppo di esperte e studiose mette in discussione il modello androcratico della cultura ufficiale, dedicando il proprio lavoro alla riscrittura di una storia diversa e necessaria. Come afferma Luisa Muraro, l’opera si propone di disseppellire "il passato muto delle loro madri", restituendo finalmente una narrazione viva alle voci che per secoli sono state messe a tacere. È un invito a guardare lo schermo per scoprire l'altra metà della Storia, quella finora ignorata, che finalmente ritrova il suo spazio e la sua identità. L'incontro, che inizierà alle ore 16:00 in via della Penitenza 37, vedrà la partecipazione di Beatrice Alfonzetti, Novella Bellucci, Maria Paola Fiorensoli, Laura Piretti e Fiorenza Taricone, con la moderazione di Vittoria Tola.​

Tessiamo insieme Arazzi per la Pace​

La rete nazionale, con un'idea-progetto di Claudia Villani, organizza per Sabato 28 Marzo una manifestazione da fare in contemporanea in tutte le città e invita le donne a tessere, cucire, ricamare in piazza un arazzo o una rete o un tappeto o una grande bandiera per testimoniare la volontà di pace e l’opposizione ad un sistema di potere che vuole convincerci della necessità della guerra. La guerra non è inevitabile, è una scelta politica che riduce la nostra umanità. Alla fine degli anni ‘40 noi donne dell’UDI nelle città e nelle campagne, abbiamo raccolto 3 milioni di firme che abbiamo consegnato all’ONU, cucendo a mano drappi di arcobaleno, le Bandiere della Pace, utilizzando il materiale che trovavamo, contro la bomba atomica e il riarmo. Vivo era il ricordo delle tragedie provocate dalla seconda guerra mondiale. Oggi siamo sconvolte per quello che non avremmo immaginato potesse nuovamente accadere.Abbiamo paura che la guerra possa estendersi, anche per un errore diventare nucleare e causare la fine della vita sulla terra.Siamo addolorate per la sofferenza delle popolazioni civili, per la strage di bambine e di bambini, di donne e uomini inermi, per i giovani mandati a morire per la sete di dominio dei potenti e per fare arricchire costruttori e trafficanti di armi.Siamo profondamente preoccupate per il presente che stiamo attraversando e per il futuro che stiamo consegnando o peggio non consegneremo a figli e nipoti. Tessere, cucire, rammendare, ricamare sono attività che richiedono pazienza e competenza, utili per la bellezza e per la vita, il contrario di demolire, strappare, distruggere.Fanno parte dell’esperienza storica femminile di attenzione e cura delle relazioni umane, esperienza di cui siamo orgogliose e che dobbiamo far valere contro la logica della forza e del dominio che rischia di annientarci.Conosciamo meglio degli uomini il valore della vita perché noi donne possiamo darla non senza difficoltà, rinunce e, a volte, sofferenze e la curiamo giorno dopo giorno.Dobbiamo far valere la nostra differenza!È arrivato il momento di dire con fermezza: Basta! Basta al delirio distruttivo del sistema di potere maschile che fa della menzogna e dell’uso della violenza una pratica quotidiana e che si manifesta con sempre maggiore arroganza e ferocia. Sentiamo la responsabilità, il dovere di agire, qui e ora, prima che sia troppo tardi in tutti i modi possibili, inventandone anche dei nuovi.. Siamo convinte che se saremo tante saranno costretti ad ascoltarci. Per questo vi chiediamo di unirvi a noi Sabato 28 Marzo. È l’inizio di un percorso che continuerà con altre iniziative fino ad arrivare ad una manifestazione nazionale.Insieme ce la faremo!   ​

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