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TESSERA UDI 2026: SOVVERSIVE​

 Care amiche, care compagne, vi presentiamo la nuova tessera dell'UDI per il 2026. L'immagine che abbiamo scelto quest'anno è un manifesto politico che attraversa il tempo. Al centro della tessera campeggiano tre figure di donne: tre generazioni unite da un unico filo, giallo mimosa, che incarnano la nostra storia e il nostro futuro.La parola che abbiamo scelto per quest’anno è SOVVERSIVE.        “In un mondo che normalizza la guerra e la violenza, incontrarsi, organizzarsi, scegliere la relazione è già un atto sovversivo.Sovversive perché rovesciamo il patriarcato, richiamando i principi fondamentali della Costituzione e rendendoli pratica viva.Sovversive come le donne dell’UDI che scelsero la mimosa, disobbedendo a un ordine ingiusto per inventare democrazia e pace.Oggi come allora, sovvertire significa smantellare le oppressioni, praticare sorellanza concreta e prenderci la responsabilità del futuro, insieme.” Ricordando Marisa Rodano, prima donna Vicepresidente della Camera, sappiamo che nessun diritto è conquistato per sempre.Questa tessera è lo strumento per difendere quella libertà che le donne ritratte tengono orgogliosamente tra le mani.  COME RICHIEDERE LA TESSERA: Per ricevere la Tessera 2026, rivolgiti ad una Udi vicina a te oppure scrivi una mail a  indicando:   - La quantità di tessere richieste con i nominativi di riferimento;   - L'indirizzo completo;   - Un recapito telefonico a cui desideri riceverle. Sostieni la nostra storia, firma il tuo impegno!​

Difendiamo le consigliere di parità

L’Unione Donne in Italia esprime ferma contrarietà al decreto legislativo di recepimento di due direttive europeeche prevede il ridimensionamento – di fatto lo smantellamento – della figura delle Consigliere di Parità, presidioistituzionale previsto dal Codice delle Pari Opportunità (d.lgs. 198/2006) per la promozione e la tuteladell’uguaglianza tra donne e uomini nel lavoro.Colpire questa istituzione significa indebolire uno degli strumenti pubblici più importanti per contrastare lediscriminazioni di genere nei luoghi di lavoro.Le Consigliere di Parità operano a livello provinciale, regionale e nazionale e rappresentano da anni un punto diriferimento concreto per lavoratrici e lavoratori che subiscono discriminazioni, disparità retributive, molestie oviolenza nei contesti lavorativi. Il loro intervento, su mandato della persona discriminata, è gratuito e fondato suuna professionalità specifica maturata nel tempo.In questi anni l’azione delle Consigliere di Parità ha prodotto risultati importanti anche sul piano giudiziario,grazie alla collaborazione con l’avvocatura e alla costruzione di alleanze professionali e istituzionali per ilcontrasto alle discriminazioni di genere, contribuendo a far emergere e riconoscere giuridicamente fenomenispesso invisibili.Tutto questo avviene in un contesto nel quale i dati dimostrano quanto il lavoro delle donne resti fragile ediseguale: il tasso di inattività femminile supera ancora il 40% e le dimissioni nel cosiddetto periodo protettocontinuano a essere prevalentemente femminili, segno evidente della difficoltà di conciliare lavoro e cura e dellapersistente carenza di servizi.È dunque incomprensibile e grave che proprio oggi si tenti di indebolire un presidio pubblico di tutela.Ancora più grave se si considera che l’Italia ha ratificato la Convenzione ILO n. 190 sulla violenza e le molestienel mondo del lavoro, che impone agli Stati di rafforzare strumenti e politiche di prevenzione e contrasto.Anche le direttive europee in materia di parità e non discriminazione nel lavoro chiedono agli Stati membri digarantire sistemi efficaci di tutela.Smantellare o indebolire le Consigliere di Parità significa muoversi nella direzione opposta rispetto agli impegniinternazionali e agli obblighi europei.Le discriminazioni nel lavoro non sono un residuo del passato.Sono una realtà quotidiana che continua a colpire le donne nelle carriere, nei salari, nella stabilità del lavoro enella libertà da molestie e violenze.Per questo difendere le Consigliere di Parità significa difendere i diritti delle donne nel lavoro.UDI chiede con forza che il decreto legislativo venga ritirato e che si proceda invece a rafforzare il sistema delleConsigliere di Parità, investendo risorse, competenze e strumenti operativi.Perché la tutela dei diritti nel lavoro passa attraverso istituzioni pubbliche forti, competenti e accessibili.E perché il lavoro deve essere dignitoso, regolare, sicuro libero da discriminazioni, violenza e molestie. Per approfondire clicca qui  

TESSERAMENTO 2026

NO! Al Referendum

DISSENSO VS. CONSENSO

L'UDI nella storia dell'Italia Repubblicana

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Attraverso l’azione politica, culturale e sociale, lavoriamo da ottant'anni per l'autodeterminazione della donna, per affermare il rispetto e l’inviolabilità dei corpi, contro ogni forma di sfruttamento e mercificazione. Crediamo che i diritti delle donne siano una misura fondamentale dei diritti umani e una condizione indispensabile per una società più giusta. Riaffermiamo con immutata convinzione il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali e promoviamo la pace tra i popoli, la nonviolenza e la difesa non armata. 

 

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