
[Aggiornamento] Una petizione nazionale per contrastare e prevenire LE MOLESTIE E I RICATTI SESSUALI NEI LUOGHI DI LAVORO

[Aggiornamento] Alla Camera dei deputati è passata all’unanimità la ratifica della convenzione ILO sulle molestie nei posti di lavoro. La legge di ratifica deve ora passare al Senato, cosa che ci auguriamo avvenga al più presto. La Convenzione ha tre obiettivi: prevenire il fenomeno, proteggere chi ne è colpito, sanzionare e punire i responsabili. Interviene a prescindere dallo status contrattuale, pure nei casi che possono verificarsi in luoghi diversi da quello nel quale si svolge l’attività in senso stretto, per esempio durante viaggi e spostamenti o a seguito di comunicazioni persino per via telematica come ha dichiarato Laura Boldrini prima firmataria della legge di ratifica. In coerenza con la Convenzione ILO l’Udi ha lanciato in questi mesi una petizione perché le molestie sessuali nei luoghi di lavoro siano considerate una forma di "incidente sul lavoro" che, intaccando l'integrità fisica e psicologica delle lavoratrici (e a volte dei lavoratori), pongono di fatto un problema di "sicurezza sul lavoro" di cui deve rispondere il datore o la datrice di lavoro con l’individuazione di responsabilità chiare.
Tra le molte forme di violenza contro le donne che combattiamo da sempre, ve ne è una in particolare che ipoteca fortemente e scoraggia sempre più la presenza delle donne nei luoghi di lavoro e che, per poter essere contrastata, ha urgente bisogno di essere fatta emergere, inquadrata in una logica di mainstreaming di genere, attuando politiche integrate per debellarla e una nuova sensibilità nei luoghi di lavoro.
È il caso della piaga delle molestie e dei ricatti sessuali nei luoghi di lavoro (fenomeno mondiale) che l’ISTAT stima abbia riguardato, almeno una volta nella vita, il 43,6% delle lavoratrici in Italia tra i 14 e i 65 anni e che l’ILO, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, definisce come "minaccia alle pari opportunità" e "inaccettabili e incompatibili con il lavoro dignitoso" e che produce danni personali, sanitari e sociali.
Per questo l’UDI, nella cornice della sua Piattaforma "per una contrattazione
di genere" intende esplicitare con forza, e consapevole della novità che in Italia comporterebbe, che le molestie sessuali contro le donne nei luoghi di lavoro siano considerate una forma di "incidente sul lavoro" che, intaccando l'integrità fisica e psicologica delle lavoratrici (e a volte dei lavoratori), pongono di fatto un problema di "sicurezza sul lavoro" di cui deve rispondere il datore o la datrice di lavoro.
In coerenza anche con la Convenzione ILO in via di ratifica da parte del Parlamento Italiano LANCIA UNA PETIZIONE PER aggiungere nel DECRETO 81/ 2008 "TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO" un nuovo articolo dedicato alle molestie e ricatti sessuali nei luoghi di lavoro e per integrare questi nella formazione obbligatoria sulla sicurezza in ogni posto di lavoro anche con la collaborazione delle associazioni delle donne.
FIRMATE E FATE FIRMARE presso le sedi UDI locali.
Materiale:
http://www.udinazionale.org/petizionemolestie.html