L 'Archivio Centrale UDI

 

L’Archivio centrale dell’UDI ha una consistenza di 152 metri lineari e, ad oggi, comprende circa 6000 fascicoli, 1521 manifesti (1944-2018) Corrispondenti ad iniziative, interne o esterne all’Associazione, su temi di diritti politici, sociali, civili ed altro (l’intera collezione dei manifesti digitalizzati è disponibile sul sito della digital library  dell’UDI:  3000 fotografie che si riferiscono a momenti della vita a livello nazionale e locale dell’Associazione e una collezione di giornali d’epoca. Sono disponibili per la consultazione un’ampia raccolta dei numeri della rivista “Noi Donne” (1952, 1959-2000 e la ristampa dei numeri del 1944-1945); il “Bollettino d’informazione dell’Unione donne italiane (1947-1955; poi diventato “La voce della donna”) e la “Posta della Settimana” (1957-1979). Sono inoltre presenti anche i fondi personali di Liliana Barca, Maria Michetti, Marisa Ombra, Margherita Repetto e Luciana Viviani.
La documentazione conservata è molto eterogenea: sono presenti verbali delle riunioni, comunicati stampa, atti di convegni e di seminari, materiale di propaganda (opuscoli, volantini e manifesti), letteratura grigia, appunti e note, proposte e disegni di legge, circolari, ordini del giorno, corrispondenza, trascrizioni cartacee di conferenze, rassegna stampa e manufatti.
Sin dalla sua istituzione l’Archivio era conservato presso la sede nazionale dell’UDI in via della Colonna Antonina 41; nel 1992, a causa del trasferimento della sede nazionale, rimase per quattro anni in un magazzino di deposito per poi essere trasferito, a partire dal 1996, nella nuova sede nazionale in via dell’Arco di Parma 15. A causa dell’umidità dei locali di questa seconda sistemazione per l'eccessiva vicinanza al fiume Tevere, l’UDI nazionale e l’Archivio
centrale cambiarono nuovamente sede e il 16 settembre del 2015 approdarono presso l’ex complesso del Buon Pastore in via della Penitenza 37, di proprietà del Comune di Roma. In questa sede erano già presenti la Casa internazionale delle donne (trasferitasi ufficialmente nei locali del complesso a partire dal 2001) e l’associazione Archivia, nata nel 2003. In seguito al trasferimento dell’Archivio centrale dell’UDI, presso l’ex complesso del Buon Pastore si è venuto ad istituire un importante polo archivistico e documentale sulla storia delle donne a partire dagli anni della Resistenza. Alla direzione scientifica dell’Archivio dell'Unione donne italiane si sono alternate nel corso degli anni Patrizia Gabrielli e Linda Giuva  (attuale responsabile scientifica).
L’archivio centrale dell’UDI viene istituito nel 1982 in seguito alla proposta di Luciana Viviani della costituzione di un gruppo di lavoro autoproposto e volontario che si assumesse il compito di salvaguardare la storia dell’UDI attraverso la preservazione del suo patrimonio documentario avanzata durante la prima Assemblea autoconvocata (Roma, 16-17 ottobre 1982).L’istituzione di un archivio centrale è stata una precisa scelta delle donne dell’Unione in
quanto, in seguito ai cambiamenti della struttura organizzativa portati dall’XI Congresso, si era avvertita l’esigenza di creare un luogo unitario e simbolico per consentire sia il recupero e la conservazione della memoria delle lotte dell’associazione svolte fino a quel momento, sia l’occasione per sostenere lo spirito unitario tra i membri dell’UDI. Dell’effettiva creazione dell’Archivio centrale si è incaricato il Gruppo Archivio i cui primi membri effettivi furono Luciana Viviani, Memi Santi ed Elena Cernia occupandosi della documentazione già in possesso dell’UDI ma anche della raccolta delle memorie delle donne che, a partire dal 1945, avevano militato nell’associazione. Del riordino dell’Archivio centrale, nei venti anni successivi, si occuparono Marisa Ombra, Maria Michetti e Luciana Viviani (contribuirono anche Elena Cernia, Felicetta Bonsante ed Emilia Lotti) animate dalla voglia di rendere fruibile il patrimonio storico conservato in archivio per il maggior numero possibile delle persone interessate alle lotte portate avanti dalle donne dell'Unione.
Il 25 marzo del 1987 l’Archivio centrale dell’UDI venne riconosciuto“di notevole interesse storico” da parte della Soprintendenza archivistica del Lazio perché fonte preziosa per la storia politica e sociale del Paese.
Il Gruppo Archivio decise di organizzare la documentazione conservata in archivio in due diverse sezioni: da una parte si decise di ordinare le carte seguendo il criterio cronologico in modo da testimoniare l’evoluzione strutturale dell’associazione, dando così vita alla sezione cronologica, dall’altra invece si decise di dare risalto alle diverse lotte e campagne portate avanti dall’Unione e nacque così la sezione tematica. Per questa particolare dicotomia conservativa è inutile specificare che, per poter avere un quadro completo e preciso della documentazione conservata, è necessaria la consultazione di entrambi gli inventari.
La documentazione conservata nella prima sezione segue un ordinamento cronologico annuale e mensile ed è provvista di un numero di corda progressivo. Le carte sono state ulteriormente suddivise in quattro titoli, denominati rispettivamente UDI centro, UDI sedi locali, Movimenti femminili e femministi, Documentazione varia (partiti, associazioni, istituzioni, stampa). Il fondo, è composto da 2057 unità archivistiche, raccolte in 348 buste, che testimoniano l’attività svolta dall’associazione dal 1944 al 1990.
La sezione tematica è invece articolata in 16 sezioni, all’interno dei quali la documentazione è stata descritta analiticamente, segue l'ordine cronologico e venne costituita enucleando dal complesso della documentazione le carte relative alle principali battaglie condotte dalle donne nel cammino percorso sulla strada della loro emancipazione e della conquista di diritti a lungo negati e quelle relative alle iniziative promosse dall’UDI nella società, nel lavoro, nella politica e nella famiglia (parità tra uomo e donna in materia di lavoro, tutela sociale delle lavoratrici madri, riforma del diritto di famiglia, divorzio, istituzione di consultori familiari, interruzione volontaria di gravidanza, legge contro la violenza sessuale, campagne per il diritto allo studio, istituzione e ampliamento di una scuola pubblica e gratuita, creazione di asili nido comunali, ecc… 

 

Si consiglia ai fini di una ricerca più efficace di consultare sempre gli inventari di entrambe le sezioni.

 

Inventari

 

INVENTARIO CRONOLOGICO

 

8 MARZO 

 

CONTRACCEZIONE ABORTO

 

DIRITTO AL LAVORO

 

DONNA DELLA CAMPAGNA

 

DONNE E LAVORO

 

DONNE NEL MONDO

 

FAMIGLIA E DIVORZIO

 

INFANZIA

 

LAVORO IN CASA

 

MATERNITA'

 

NOI DONNE

 

PACE

 

SCUOLA

 

SERVIZI SOCIALI

 

SE**O E SOCIETA'

 

VIOLENZA SE**UALE

 

 

 

Inventari successivi

 

 

FONDO LUCIANA VIVIANI

 

IREA GUALANDI

 

STAFFETTA DI DONNE CONTRO LA VIOLENZA

 

 

 

 

Sede Nazionale - Archivio Centrale

Via della Penitenza, 37 - 00165 Roma      aperto dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 16.00

Tel 06.68807103 - 06.6865884 - Cell  375.9421121 - udinazionale@gmail.com - udinazionale@pec.it