Tina Anselmi

"Fate la guardia perché le conquiste non sono mai definitive"

2 Novembre 2016

 

Vogliamo esprimere a nome dell'UDI e di tutte le donne che hanno a cuore l'impegno politico nel suo significato più alto il cordoglio e la partecipazione alla sua famiglia, a coloro che le sono stati vicini, per la scomparsa di Tina Anselmi.


Ormai lontana dalla vita politica attiva ma non dalla memoria storica, in una riservatezza di grande nobiltà, se ne è andata lasciandoci in eredità l'esempio di un modo di fare politica sul cui immenso valore non ci possono essere dubbi o incertezze dovute a differenti visioni politiche.


Vogliamo ricordarla non solo per l'assoluto impegno civile, per il coraggio dimostrato sempre attraverso le prove che le alterne vicende storiche hanno imposto agli italiani, da staffetta partigiana, militante contro il fascismo a presidente della Commissione parlamentare di indagine sulla P2 contro forti e oscure ostilità al  potere democratico, non solo per la capacità di sostenere le più alte responsabilità che le hanno consentito di diventare la prima ministra in Italia ma anche per le straordinarie doti di umanità, di semplicità e di serena positività che hanno caratterizzato la sua figura di donna e di politica e che avremmo voluto vedere riconosciute in modo più unanime anche ai livelli massimi della Repubblica.


La porteremo nella mente e nel cuore con gratitudine per l'esempio che ci lascia di come sia possibile che tutte le strade che una volta erano riservate agli uomini possano essere percorse dalle donne illuminate da una passione politica limpida, ricordando le sue parole"Dico alle mie nipoti: fate la guardia perché le conquiste non sono mai definitive".