
Molestie durante l'adunata nazionale alpini

Nel corso del raduno degli alpini di Rimini si sono registrate numerose testimonianze di molestie attuate da uomini nei confronti di donne, portate alla luce dal comunicato di NUDM Rimini.
A fronte della polemica che si è aperta, da cui è emerso che condotte di questo genere sono all'ordine del giorno in questo tipo di contesti, l'Associazione nazionale degli alpini ha replicato dicendo che è "quasi fisiologico che possano verificarsi episodi di maleducazione quando ci sono tante persone presenti".
Noi rispondiamo che le molestie sessuali non sono maleducazione, sono atti di violenza ed esercizio di potere, e non sono attuate da "persone", ma da uomini nei confronti di donne. E no, non è fisiologico che l'essere umano di sesso maschile -seppur in gruppo- non sia in grado di tenere a freno i propri impulsi più animaleschi. Gli uomini non sono animali (sembra doveroso a questo punto doverlo ricordare), e dunque i loro atti non sono dettati dall'istinto, ma da violenza e prevaricazione, e come tali vanno letti e denunciati.
Ancor più grave poi è il fatto che tali azioni siano state compiute da componenti dell'esercito, da parte di rappresentanze dello Stato. Per questo chiediamo che venga fatta luce su tali eventi e che vengano accertate le responsabilità.
Plaudiamo al coraggio delle donne che hanno denunciato pubblicamente, oltre che penalmente, le molestie subite. Leggiamo questo come un segno positivo dei tempi che cambiano, come un successo di tutti gli anni di lotta alla violenza maschile sulle donne da parte di associazioni e movimenti, segno di una società più consapevole, di donne consapevoli e autodeterminate.
Il comunicato dell'Associazione Nazionale Alpini ci ricorda comunque che il lavoro da fare è ancora tanto, ma comunque già la pubblica denuncia è un segno positivo, un ulteriore stimolo alla riflessione su un tema, quale quello della violenza maschile sulle donne, di cui si parla sempre, ma non sempre in termini adeguati.