Mostra OLTRE DAFNE FERMARE APOLLO​

Bergamo  11-19 novembre 2022

La Mostra Oltre Dafne fermare Apollo a Bergamo è stata organizzata da otto associazioni:

Aiuto Donna-Uscire dalla violenza,
Donne per Bergamo, Bergamo per le donne,
Unione Donne in Italia ‘Velia Sacchi’,
Casa delle donne di Treviglio,
Associazione Italiana Educazione Demografica,
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Comitato Provinciale di Bergamo
Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea,
Fondazione Serughetti La Porta
in collaborazione con la Provincia di Bergamo,
in collaborazione con il Comune di Bergamo
e con il contributo del Consiglio delle donne di Bergamo,
con il supporto per la guardiania a cura della Rete delle Banche del tempo della Lombardia

L’inaugurazione, venerdì 11 novembre alle ore 17, aperta dalla musica del quartetto di fiati delle allieve del Conservatorio di Bergamo, ha visto una grande partecipazione di pubblico, continuata con presenze crescenti fino alla chiusura di sabato 19.
Per accogliere le 31 classi e i 7 gruppi di associazioni che hanno prenotato la visita guidata abbiamo dovuto prolungare l’orario del mattino e, ciò nonostante, abbiamo dovuto respingere alcune prenotazioni.
Le classi sono arrivate sia dalla città che dalla provincia con autobus organizzati dalla scuola di appartenenza.
Studenti e insegnanti hanno ascoltato con grande interesse scoprendo una storia quasi del tutto sconosciuta.
Con la mostra abbiamo rilanciato il concorso, per la provincia di Bergamo, e la premiazione dei lavori sarà il prossimo 8 marzo.
Molte adulte e adulti hanno ripercorso, con partecipazione e qualche nostalgia, la strada dei diritti conquistati in settant’anni di lotte: il racconto storico è stato occasione preziosa di incontro.           
Tra scuole, associazioni e visite libere abbiamo avuto più di mille presenze in 8 giorni.
Si è trattato del buon esito di un grande lavoro di coordinamento al quale hanno partecipato le donne delle associazioni e delle istituzioni. La parte organizzativa è stata seguita da Maddalena Cattaneo, vicepresidente dell’associazione DonneperBergamo e del Consiglio delle donne.
La parte amministrativa è stata seguita dalla tesoriera di DonneperBergamo e, grazie all’assessora del Comune Marzia Marchesi, alla consigliera provinciale Romina Russo e all’autotassazione di tutte le associazioni, la spesa è stata interamente coperta. Le donne di AIED hanno seguito la parte relativa alla comunicazione.

Oltre all’informazione delle due testate bergamasche, della provincia e del comune, come potete vedere dai link, è stato fatto un lavoro di diffusione capillare da Aiuto Donna, che ha una rete di 5 centri antiviolenza, dalla Fondazione Serughetti-La Porta e dall’Istituto bergamasco per la storia della resistenza e dell’età contemporanea, che ha accompagnato la mostra con alcuni post utilizzando i materiali dell’archivio Udi depositato.
Come potete immaginare si è trattato di un lavoro di delicata tessitura politica intorno alla storia dell’UDI, inizialmente non scontato, anche per la mia oggettiva distanza dalla città che non rende agevole essere presente.
Ho comunque garantito la mia presenza per tutta la durata della mostra e potete capire il motivo per il quale non sono riuscita a inviare subito una relazione e la documentazione.
Comunque, è stata una bella esperienza.
Rosangela Pesenti