
Ragazzi italiani coraggiosi di cui siamo orgogliose

In questi giorni, in Italia, un Ministro della Repubblica in piena campagna elettorale, di fronte ad una strage sventata grazie ad una grandiosa collaborazione tra bambini delle più svariate nazionalità, commenta il gesto eroico del ragazzino di 13 anni nato in Italia da genitori marocchini e che ha salvato la vita a 51 suoi compagni solo per ribadirgli che la legge sullo Ius Soli non si cambia.
I bambini nati e cresciuti in Italia sono stranieri in casa propria, con un permesso di soggiorno a tempo determinato. Prosegue subito dopo twittando di ogni singolo caso di cronaca in cui i colpevoli non sono italiani, dimentico di tutto il resto.
Contemporaneamente, in Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, Prima Ministra, parla così dopo l'attenato che il 15 marzo scorso ha ucciso 50 persone a Christchurch:
"Naeem Rashid, originario del Pakistan, è morto dopo essersi gettato addosso al terrorista per togliergli la pistola. E’ morto cercando di salvare coloro che stavano pregando al suo fianco. Abdul Aziz, originario dell’Afghanistan, ha affrontato il terrorista armato dopo aver afferrato la prima cosa che gli è capitata a tiro. Ha messo a repentaglio la propria vita e senza dubbio ha salvato quella di molti altri con il suo coraggio altruista. Sicurezza significa essere liberi dalla paura della violenza. Ma significa essere liberi dalla paura dei sentimenti di razzismo e odio che creano un ambiente dove la violenza può prosperare. E ciascuno di noi ha il potere di cambiare le cose."
Nonostante l'angosciante clima di intolleranza che respiriamo tutti i giorni, esiste un altro mondo e altre persone, esiste un altro tipo di governo possibile; esiste l'esempio di Jacinda Arden ed esistono i bambini, le bambine, i genitori di san Donato. Noi confidiamo in loro e in persone come loro per la costruzione del futuro per cui lottiamo e abbiamo sempre lottato.