
Per Giulia

Domani 21 Novembre a Largo Berlinguer a Napoli per Giulia alle 16.
Per dire che gli assassini possono essere fermati, anzi devono, secondo le leggi purtroppo ignorate. Ma nessuno li ferma. E il governo prepara l'ennesimo pacchetto cercando di confondere le acque
Contrasto alla violenza: è una delle espressioni trafugate al movimento delle donne dalla politica istituzionale . Ne hanno rubate tante, per non farne nulla. Tutto quello che esiste nell'antiviolenza è frutto dell'esperienza dei CAV e viene dalla consapevolezza che ognuna potrebbe essere colpita. Stare insieme è l'unica ricetta, dettata dalle vittime che sono prima di tutto testimoni.
Testimoni alle quali crediamo, al contrario dei giudici che le annichiliscono in procedimenti che mettono sullo stesso piano vittime e carnefici. Sorge allora la domanda: questo pacchetto antiviolenza dovrebbe essere il frutto di un accordo tra maggioranza e opposizione? con un governo che tratta le donne come fattrici, che è costituito da uomini che infangano le vittime per difendere i propri figli, che più volte ha mandato a dire che sono le donne a mettersi in pericolo e che ora ci propone di aspettare che la cultura cambi. Che cambi? mentre in parlamento si sviluppa una dialettica che tratta da padre nobile un corruttore e cliente di un mercato sessuale fatto di ragazzine? Si dice che per discute va sgombrato il campo dai vecchi rancori. Niente si può sgombrare, perché nessuno si è pentito, e dovrebbe capirlo anche anche l'eventuale interlocutore dell'opposizione. Non si può perché il governo è sempre più disinteressato a contrastare lo sfruttamento sessuale delle migranti (e di tutte) ed è anzi ostile ad accoglierle e sottrarle ai violenti, prevedendo addirittura di rimandarle dagli aguzzini.
L'eventuale legge, viste le premesse, non merita né sacrifici né compromessi perché a sacrificarsi sarebbero le vittime e i compromessi sarebbero sulla loro pelle. Lo sguardo di una nuova norma dovrebbe rivolgersi agli immeritati privilegi accumulati dai magistrati che liberano gli assassini e i violenti; e che li premiano, screditando le madri dei loro figli. Penalizzare i cattivi giudizi, sanzionare chi col proprio operato fa danni, questo serve urgentemente
Dopo Giulia dovremo tenere gli occhi aperti, il rischio è il ripetersi del solito copione. L'assassino potrebbe tornare ad uccidere, dopo aver scontato una pena ridicola.