La libertà femminile e "i reati spia"

L’iniziativa dell’UDI di Napoli “il Chiosco rosa” è un progetto, presentato con Salute Donna e Arcidonna, che indica ai comuni un modo per liberare dalla paura la mobilità delle donne.

La paura di uscire delle donne, quella di camminare da sole, è legata alla percezione di una realtà di sempre: la strada è fatta per gli uomini, le donne possono percorrerla in tempi e modi stabiliti.

I dati dicono che non si tratta di suggestioni, ma del ragionevole allarme di fronte a offenders che rivendicano la proprietà degli spazi e, con essi, quella sulle donne che li attraversano.

Secondo i dati elaborati dal servizio di analisi criminale della direzione centrale di polizia, dal 2013 al 2022 si è evidenziato notevole incremento, progressivo e costante dei reati sessuali e delle violenze di gruppo. Questi dati sono stati oggetto della pubblicazione di settembre, con un focus sulle violenze di gruppo, considerati reati spia della fenomenologia relativa al femminicidio.

Secondo l’ISTAT, ci sono stati, nel 2021, 12.800 interventi al pronto soccorso per violenze maschili: circa 3000 in meno del 2019. Il dato viene messo in relazione alle difficoltà di accesso dovute al covid. Questo dato segnala quindi una diminuzione forzata dei referti e delle denunce, spesso conseguenti al ricovero.

Il diario tenuto dalle realtà di movimento, che è desunto da articoli di stampa, contiene discrepanze rispetto alla realtà, ma è comunque in aumento.  Gli organi stampa sono certamente influenzati da forme ideologiche di occultamento o modulazione del tono delle notizie, a partire dal linguaggio comunicativo, tuttavia l'incrocio delle fonti permette l'estrazione della sostanza degli eventi.

Resta che le vittime di stupri e di azioni offensive sia psicologiche che fisiche, desunte dalla stampa sono 490, in questo 2023. Questi numeri in gran parte riguardano violenze in ambiente extradomestico, definite dalla polizia reati spia, della cui prevenzione la politica si occupa in modo marginale e solo in concomitanza di fatti particolarmente efferati.

La disattenzione e l’inerzia istituzionale riguarda tutte le violenze, ma la parte del tutto ignorata è quella che riguarda l’effetto di questi crimini sulla libertà di movimento delle donne.

Stefania Cantatore di UDI Napoli

 

Napoli, 13/12/2023

(allegati rapporto Direzione PS e dati ISTAT)