Per la madre di Pisa e tutte le altre

L'UDI intende esprimere piena solidarietà a tutte le donne danneggiate colpevolmente dalla violenza patriarcale di Stato, che sottrae loro i figli in nome di credenze senza alcun valore scientifico al fine di rieducare forzatamente i minori alla relazione con un padre abusante, che si rifiutano di vedere, e punire le donne per i loro atti di insubordinazione verso quegli stessi uomini-padroni desiderosi di riguadagnare il potere perduto.

 

E oggi, in particolare, l'UDI intende fare cerchio attorno alla "madre di Pisa", a processo lei per calunnia per aver denunciato le modalità violente di sottrazione del figlio di 8 anni da parte di undici carabinieri e il padre.

 

Lo scorso 12 settembre, in occasione della prima udienza presso il Tribunale di Pisa, l'UDI di Modena aveva risposto alla chiamata pubblica dell'associazione Differenza Donna di presidiare il piazzale antistante il palazzo di giustizia. Lo ha fatto insieme ad altre realtà femministe come MaternaMente, Resistenza Femminista, Radicali Libere, Maison Antigone, Femminicidio in Vita, Laboratorio Donnae, Radfem Italia e MovimentiAMOci Vicenza. E l'ha fatto con la presenza fisica delle sue rappresentanti in delegazione, i suoi cartelli e le sue parole di denuncia:

 

  • BIGENITORIALITÀ: SENZA MADRE
  • SENZA MADRE LA BIGENITORIALITÀ È RIPRISTINO DELLA PATRIA POTESTÀ
  • MADRECTOMIA, LA PEGGIORE PORCHERIA
  • BAMBINI RESETTATI = BAMBINI VIOLENTATI 
  • STATO, STATO: PRINCIPALE INDIZIATO

 

L'UDI conosce il valore politico di questa esposizione pubblica, sapendo che è solo nella pratica della sorellanza che l'Unione, che le dà il nome, trova il suo più profondo significato e ragion d'essere.

 

Per ogni donna offesa, siamo tutte parte lesa!

 

UDI Nazionale, Roma 30 gennaio 2024