
Risultati del sondaggio UDI sullo smart-working

Il recente periodo di confinamento legato all’emergenza sanitaria ci ha costrette tutte in una situazione che non conoscevamo modificando abitudini, qualità dei rapporti umani, procurando in molti casi situazioni complesse e difficili da gestire. Alcune donne hanno perso il lavoro, altre sono state messe in cassa integrazione, per altre si è aperta in maniera improvvisa ed inedita una nuova modalità di lavoro chiamato smart-working o lavoro agile, che si svolge tra le mura di casa.
Tutt'oggi, molte lavoratrici continuano a lavorare da casa. Tale modalità lavorativa ha indubbiamente avuto molte ripercussioni sull'organizzazione del lavoro, ma contemporaneamente ha avuto forti ripercussioni sull'organizzazione familiare e sui rapporti interpersonali, con ricadute a volte anche pesanti in termini emotivi.
Pensiamo che questa modalità di lavoro potrebbe continuare ancora per molto.
Abbiamo quindi pensato di cercare di capire, dalle stesse donne coinvolte, come questo modo di lavorare è stato vissuto e se e come ha modificato la loro vita lavorativa e familiare.
Alleghiamo quindi i risultati del nostro sondaggio e le conclusioni che ne abbiamo tratto.