25 novembre dalle UDI

UDI NAZIONALE

 

"PECHINO +25: DIRITTI, LAVORO, RAPPRESENTANZA, VIOLENZA (PRIMA PARTE)"⠀⠀⠀ PANEL 2 - #FMWJ⠀⠀⠀⠀ 23/11/2020 (dalle 14:00 alle 16:00)⠀⠀⠀⠀⠀Speaker: Simona Lanzoni, Bianca Pomeranzi, Linda Laura Sabbadini, Vittoria Tola, Alida Castelli⠀Modera: Marilù MastrogiovanniLa pandemia ha avuto effetti devastanti su tutti, anche sotto il profilo sociale ed economico e, in particolare, per donne e ragazze. Quale è stata la qualità dell’informazione sui temi della violenza di genere, durante il lockdown? Il 2020, 25esimo anniversario dell’adozione della Piattaforma di azione di Pechino, doveva portare a ulteriori interventi a sostegno delle donne, ma il COVID-19 ha stravolto ogni piano. Lo dice il Segretario generale dell’ONU Antonio Guterres che ha adottato, il 9 aprile 2020, un rapporto per lanciare l’allarme sul rischio che la pandemia può produrre sui risultati raggiunti nella parità di genere e sui diritti delle donne.

 

UDI NAZIONALE

  

 

 

UDI FERRARA

Carissime, UDI Ferrara sta collaborando ad un ciclo di iniziative proposto da CDS e CDG sul tema centrale della violenza economica. Naturalmente sono tutte on line, causa regole anti pandemiche.Vi segnaliamo quelle di oggi pomeriggio (presentazione libro) e di domani (convegno), allegandovi i programmi.Gli incontri sono in diretta  Facebook sulla pagina /cdscultura.Chi è interessata/o può quindi collegarsi.Successivamente vi informeremo della tavola rotonda del 25 novembre che avrà le stesse coordinate.Seguiranno altri appuntamenti che saranno preventivamente segnalati. Al tal proposito anticipiamo che l'11 dicembre ci sarà un appuntamento tenuto da UDI sullo smart working, che partirà dalla presentazione del nostro sondaggio presentato da Alida Castelli (segreteria nazionale UDI); confronto con esponente unife, psicologa, sindacalista e una dipendente in lavoro a distanza".Un caro saluto.p.s. Il 25 novembre dalle ore 17, troviamoci tutte in piazza T. Trieste in un flash mob e mascherina rossa! Uscirà comunicato.


 

UDI FERRARA

Gentilissime e Gentilissimi,

 

a nome e per conto dell'Assessore Dorota Kusiak, si inoltra il programma  e l'invito a partecipare alla Tavola Rotonda in oggetto, che si svolgerà MERCOLEDÌ'  25 Novembre in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

 

Nel corso del confronto, con tema "Valore e ruolo di una rete di contrasto alla violenza sulle donne", interverranno in apertura il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, l'assessore alle Pari Opportunità Dorota Kusiak e la Presidente della Commissione Consiliare Pari Opportunità del Comune di Ferrara e coordinatrice degli interventi della giornata Paola Peruffo

Tra i relatori e le relatrici,  spicca il Magistrato Maria Rita Pantani della Procura di Reggio Emilia specializzata nella sezione dedicata alla violenza familiare e sul maltrattamento delle donne. Sarà inoltre presente il dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Ferrara Paolo Pellegatti e non mancheranno le Associazioni e Centri locali che da anni convogliano professionalità esperienza ed impegno nell'ambito della prevenzione /sensibilizzazione e nell'accoglienza e protezione delle donne vittime di violenza:  Centro Donna GiustiziaUDI sezione di Ferrara e CAM Centro di Ascolto degli Uomini maltrattanti (che agisce sul versante del recupero e della rieducazione affettiva degli uomini che riconoscono di avere un problema, e che recentemente ha inaugurato il primo centro di documentazione culturale maschile a Ferrara).

Non mancheranno interventi da parte delle Scuole e di  una rappresentanza di studentesse e studenti del Liceo di Scienze Umane G.Carducci, con la prosecuzione del  progetto "La forza e il coraggio delle donne”  promosso dalla Fidapa BPW Italy - Sezione di Ferrara   e l'IIS Copernico-Carpeggiani con la canzone rap "Non è normale che sia normale".

L'evento sarà visibile  in streaming  YOUTUBE sul canale "Consiglio Comunale di Ferrara".

Si prega di darne la massima divulgazione presso tutti coloro i quali possono essere interessati.

Ringraziando si inviano i migliori saluti.

ASSESSORATO ALLE 

PARI OPPORTUNITA’

 


 

UDI CODIGORO

 

 

UDI GENOVA

E’ davvero con dispiacere che dobbiamo rinunciare alla presenza in piazza per manifestare contro la violenza sulle donne.

Considerando questa evenienza, abbiamo dato il via al Ciclo di letture sulla pagina FB Biblioteca Margherita Ferro, invitando donne, anche di diversi ambiti e associazioni a lanciare un messaggio attraverso la nostra pagina. Avremo letture da parte di rappresentanti di Centri Antiviolenza (Centro per non subire violenza e Pandora), di due Associazioni culturali, e di alcune Consigliere di Municipio e di altre volontarie dal 10 novembre al 30.

Le letture saranno tematiche. Nel mese di dicembre dedicheremo le letture alle donne che sono state premiate con il Nobel, e via via per 6 mesi cambieremo il tema delle letture.

Partecipiamo al video-flash mob “Spezza le catene” a cura del Centro per non subire violenza con una foto e/o video .

Abbiamo partecipato al video laboratorio, (concluso 17/11/2020, con un gruppo di studenti del 3° anno del Dipartimento Scienze della Formazione UNIGE, sul tema: “Alleanza tra i generi contro la violenza sulle donne”. Al laboratorio hanno partecipato: UDI, CIF, SENONORAQUANDO,  CGIL, CISL,UIL, Centro per non subire violenza, Cooperativa la Comunità, riunite da anni per riflettere su alcune tematiche.

Cordiali saluti.

UDI Genova

 

 

UDI MODENA

A seguito della nostra recente esperienza nel processo per stupro in cui siamo state costituite parte civile, vogliamo imbastire un ragionamento generale su quanto il pregiudizio manometta il giudizio nelle aule di tribunale e che cosa si può fare per scalfire il problema. Introduce: Serena Ballista -  Presidente UDI Modena Modera: Giovanna Ferrari Intervengono: Elvira Reale - Psicologa- Dirigente Centro prevenzione mentale donna ASL Napoli 1  Silvana Borsari -  Direttrice sanitaria dell’Azienda USL di Modena

 

Dopo il pluripremiato "Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo"presentiamo il nuovo libroLe conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta(edito da Settenove, già vincitore del Premio Letterario Essere Donna Oggi)Un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive al femminicidio, gli esiti drammatici della violenza sulle donneIntroduce Serena Ballista - Presidente UDI Modenadialoga con l'autrice Giovanna Ferrari  PER SEGUIRE L'EVENTO E' OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE:TEL. 0592153122

 

 

 

UDI CADONEGHE

Carissime, non potendo organizzare altri tipi di iniziative, abbiamo pensato il.manifesto che vi alleghiamo e che da oggi è stato affisso alle bacheche comunali. Abbiamo anche stampato le locandine, uguali, che abbiamo portato nei negozi del nostro territorio. Come potete vedere hanno aderito numerose associazioni. Buon lavoro a tutte e cari saluti da U.D.I. Cadoneghe PD Gigliola Longo.

 

UDI LUCCA

 

 

 

 

 

 

 

 

UDI CARPI

Carissime,

vi allego la cover dell'evento facebook che UDI Carpi APS e Vivere donna onlus organizzano per il 25 novembre 2020. 

UDI Carpi e Vivere donna onlus hanno in programma, per mercoledì 25 novembre 2020 alle ore 18:30, una diretta streaming su Facebook per parlare di violenza contro le donne, in particolare di come essa sia cambiata a seguito del lockdown. Oltre a ciò si toccheranno i seguenti temi: diritti riproduttivi, body shaming, educazione all'affettività. L'evento social ha come titolo 25 novembre 2020. La violenza contro le donne non va in lockdown. Interverranno anche portavoci di due realtà giovanili (u.ni.cum e react). 

 

 

 

 

 

UDI BOLOGNA

Ecco qui allegato il volantino che riassume i vari appuntamenti on line che termineranno a dicembre. -in date in corso di definizione -  con due appuntamenti legati ai percorsi di giustizia .

I link di collegamento o direttamente dal pdf o dal sito o facebook.

IL COVID NON CI FERMA 

 

 

 

 

 

UDI RAVENNA

v. allegato

 

 

 

UDI FORLì

v. comunicato allegato

 

 

UDI TORINO

 

UDI NAPOLI

Contro la violenza economica, reddito di libertà

Quante sono le donne uccise in questo tragico anno 2020? E quante erano nel 2019? Non si sa bene perché ognuno fa il suo conto. Eppure, è sui presunti dati che vengono valutati i “lievi miglioramenti” che le istituzioni si apprestano a presentare nell’annuale celebrazione della giornata internazionale contro il femminicidio.

Non si tratta di numeri ma del modo di contare, perché è probabile che le vittime della tratta e della prostituzione siano escluse dal conteggio. Ed è probabile che anche le vittime dei figli, fratelli e padri instabili accuditi per le carenze del welfare non vengano conteggiate.

Si tratta anche di ciò che si intende per violenza perché è risaputo che la violenza viene considerata solo quando si chiude il circolo delle persecuzioni e si arriva all'uso delle armi, proprie e improprie, mani e piedi compresi.

Gli stupri, le percosse date sapientemente, gli insulti e la segregazione psicologica anche quando individuabili, sembra che avvengano in una terra sconosciuta e sfuggente, e lo stato che pure ammette le falle del sistema, se così vogliono dirsi, continua a praticare nella piena legalità tutte le precondizioni che garantiscono la sottomissione effettiva e potenziale delle donne.

È la violenza istituzionale, a volte perpetrata attraverso l'espropriazione dei diritti materni con l'applicazione della cosiddetta PAS, mai abbastanza smentita, oppure esercitata con la privazione dei servizi essenziali.

Dopo tanti risultati del movimento antiviolenza femminista, uno degli espedienti più diffusi è quello di suggestionare la politica e l’opinione pubblica asserendo che violenza, prostituzione, dominio degli uomini sulle donne siano le realtà più antiche del mondo e quindi incoercibili. Di fronte a una sfida rappresentata come irrimediabilmente persa, il suggerimento è quello di accontentarsi del troppo poco che viene fatto da chi ne ha la responsabilità.

Le donne, che non sono affatto rassegnate, invece hanno pensato, fatto e dettato regole, come la Convenzione di Istanbul, e questo è stato ed è insopportabile per il movimento di conservazione dei privilegi maschili. Nel tessuto politico è diffusa la tendenza a vanificare, ridicolizzare il femminismo e, come stiamo osservando, neutralizzare la presenza delle donne come sesso, accomunando la loro condizione a quella degli oppressi e dei discriminati a vario titolo.

Apparentemente nessuno sembra voler avversare o contrastare le conquiste femministe, ma in molti propagandano la pericolosa visione di una violenza indifferenziata e neutra che si sfoga su qualsiasi individuo in posizione di debolezza. Si trascura così, volutamente, l'aspetto essenziale del femminicidio, e cioè che esso sostanzia l’espressione affermativa del potere maschile, sostenuto da poteri e istituzioni.

Nella pandemia Covid, si è in particolare evidenziata, tra le altre afferenti all’isolamento domestico, quella forma di violenza che più ha a che fare con la povertà femminile: la violenza economica.

Le donne, non per fatalità, ma per l'enfatizzazione della divisione del lavoro domestico, sono diventate più povere, si è accentuata la dipendenza economica dai capifamiglia. Nell'emergenza si è rafforzato il principio della sostituzione del welfare, e perfino della scuola, con il lavoro gratuito di cura prestato in massima parte appunto dalle donne. Questo ha molto a che fare con la violenza maschile contro le donne, come recitano i protocolli internazionali e la Convenzione di Istanbul. La povertà femminile è il terreno del principio ricattatorio per il quale la violenza sarebbe la contropartita del mantenimento.

Eppure, le donne non vengono mantenute, anche quando sono private del lavoro o lo perdono: producono una ricchezza che viene loro sottratta sistematicamente. Questo significa per molte la privazione della libertà in assoluto e della libertà di prendersi cura di sé stesse, delle bambine e dei bambini. Per le vittime della violenza maschile è quindi indispensabile la restituzione del reddito prodotto, in termini strettamente economici, per concretizzare il percorso di liberazione dalle violenze familiari.

Il reddito di Libertà, che la Regione Sardegna ha adottato da tre anni, è lo strumento che, in questo momento drammatico, deve testimoniare la volontà delle istituzioni, in particolare delle Regioni, di contrastare la violenza maschile e sostenere la libertà femminile.

Le donne elette in Campania abbiano l’autorevolezza per l’affermazione di questo traguardo e la forza del sostegno femminista per un provvedimento più che urgente.

UDI di Napoli

 

 

UDI CATANZARO

25 NOVEMBRE 2021 IN ZONA ROSSA MA PRESENTI!

Carissime, l’essere zona rossa ci costringe ancora alla distanza, quindi saremo presenti sul web attraverso le nostre pagine, insieme ai tanti eventi delle altre Udi.

Abbiamo prodotto e fornito alle scuole che ci hanno contattato un video inedito:

L'attrice e regista Cinzia Maccagnano sarà la voce di Giulia da:

 

Sarà trasmesso domani sulla nostra pagina insieme ad altri video tematici sui tanti aspetti che assume la violenza contro le donne; Pubblicheremo e ripubblicheremo anche  quanto ha prodotto l’Udi in questo anno tanto doloroso per la pandemia, ma altrettanto ricco di eventi e comunicazione. Attraverso la potenza del web, siamo riuscite a raggiungerci ed a intensificare la nostra comunicazione.

Come sapete l’Udi aderisce alla “Rete 25 novembre e oltre” costituita da associazioni ed istituzioni e da domani l’assessora alle Pari Opportunità ha preso in carico il progetto della Rete per l’istallazione delle Panchine parlanti che dovranno portare nei quartieri l’informazione sui temi della violenza di genere e diffonderanno i Vademecum Come fare se….. .

 

 

 

UDI CATANIA

UDI GRADISCA D'ISONZO

Carissime

vi inoltro il programma che come Circolo UDI di Gradisca d'Isonzo abbiamo elaborato assieme all'Amministrazione Comunale -Assessorato alle Pari Opportunità-

e diversi altri partners.    Purtroppo tante cose non siamo riuscite a concretizzare causa Covid o abbiamo realizzato on line.

Interessante è stato il progetto #vetrineperilrispetto.      40 esercizi commerciali di Gradisca d'Isonzo hanno risposto all'invito a mettere a disposizione una vetrina

che gli artisti di street art Fabio Babic e Massimo Racozzi hanno dipinto avendo come tema il rispetto di genere.

Maggiori informazioni si possono trovare sul sito del Comune di Gradisca d' Isonzo: 

Un caro saluto

Mariarosa Marcuzzi(v. due allegati)



UDI CATANZARO

Care tutte, noi dell'UDI di Catanzaro abbiamo realizzato una video narrazione per il 25novembre, nel link qui sotto. Sono estremamente felice del risultato, perchè se vi dicessi in quali tempi è stato realizzato non mi credereste e i mezzi non ne parliamo neppure, quelli sono evidenti. Eppure, eccoci qua! Nel video parliamo di lavoro, ma sappiate che anche quest'anno la prima cosa che abbiamo fatto a mezzanotte è stata accendere una candela per Lea Garofalo, per non dimenticare com'è stata sottratta all'amore di sua figlia nella notte tra il 24 ed il 25 novembre del 2009.Un caro saluto a tutte voi!Doriana

https://udicatanzaro.wordpress.com/2020/11/25/riusciamolibere-riusciamo-a-lavorare/