75 anni dal diritto di voto

Il 1 febbraio del '45 le donne italiane conquistano il diritto di voto, ma non ancora quello di essere votate. Sarà solo il 10 marzo del ‘46 che le donne italiane possono entrare finalmente nelle cabine elettorali e partecipare con il loro voto e le loro candidature alle scelte politiche del Paese. Finalmente è suffragio universale!
Si conclude così una battaglia lunga quasi un secolo.
L’UDI, protagonista nel nuovo scenario italiano, già nel 1944 ne fa il suo primo impegno politico.
Le italiane vivono l’evento in modo straordinario esercitando un diritto ormai acquisito da molte donne in gran parte del mondo.
Il loro riconoscimento di cittadinanza avviene in un paese che dopo la lunga oppressione del fascismo e della guerra, finalmente torna a libere elezioni.
Con il voto le prime donne entrano nei consigli comunali e nelle aule parlamentari iniziando una lunga, lenta ma inarrestabile stagione di conquiste, di leggi e di riforme che cambieranno la vita di tutte e tutti. Il voto amministrativo del 10 marzo precede il voto del 2 giugno nel Referendum Repubblica-Monarchia e quello per l’Assemblea Costituente in cui le elette saranno 21.
Il cammino è reso possibile anche dall’azione determinata di un movimento di donne in cui l’UDI è soggetto attivo.
La data del diritto di voto è ricordata oggi in tante forme e modi dalle donne e dalle Istituzioni.


 

 

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