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Consentire a donne e ragazze di parlare di sesso, genere e identità di genere

ONU - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani - ohchr.org, 22 maggio 2023Consentire a donne e ragazze di parlare di sesso, genere e identità di genere senza intimidazioni o timori: parla l’esperta delle Nazioni Unitedi Reem Alsalem*  Ginevra, 22 maggio 2023 - Le minacce e le intimidazioni contro le donne che esprimono le loro opinioni sul sesso e sull’orientamento sessuale sono profondamente preoccupanti, ha dichiarato oggi Reem Alsalem, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne e le ragazze. Nel contesto delle divergenze tra alcune attiviste per i diritti delle donne e attivisti transgender in un certo numero di paesi del Nord del mondo, Alsalem ha lanciato l’allarme sulle violenze contro le donne e le intimidazioni personali contro chi esprime opinioni diverse. «Le discriminazioni basate sul sesso e sull’orientamento sessuale sono vietate dalle leggi internazionali e locali sui diritti umani.Sono preoccupata per la riduzione, in diversi paesi del Nord del mondo, degli spazi per donne, organizzazioni femministe e loro sostenitori per riunirsi, esprimersi pacificamente e chiedere il rispetto delle loro esigenze basate su sesso e/o orientamento sessuale.Proteggere i raduni legittimi delle donne, il loro diritto di riunione, la loro libertà di parola e garantirne la sicurezza a fronte di intimidazioni, coercizioni o tentativi di metterle a tacere è un compito cruciale delle forze dell’ordine. Laddove le forze dell’ordine non sono riuscite a fornire le necessarie garanzie, abbiamo assistito a episodi di abusi verbali e fisici, molestie e intimidazioni tese a sabotare o a far saltare le loro iniziative, nonché a impedire di intervenire alle donne che volevano interloquire con i loro avversari.Sono turbata dalle frequenti campagne diffamatorie contro le donne, le ragazze e i loro sostenitori a causa delle loro convinzioni contro le discriminazioni sessuali e di orientamento sessuale. Tacciarle di essere “naziste”, “genocide” o “estremiste” è una tattica di aggressione e intimidazione per impedir loro di parlare e di esprimere le proprie opinioni. Queste azioni sono profondamente inquietanti, perché hanno lo scopo sia di terrorizzarle e di costringerle al silenzio, sia di incitare all’odio e alla violenza contro di loro. Sono atti che compromettono gravemente la partecipazione dignitosa delle donne e delle ragazze alla vita pubblica.Sono preoccupata anche per il modo in cui in alcuni paesi si interpretano le disposizioni che criminalizzano l’incitamento all’odio per una serie di motivi, tra cui l’espressione di genere o l’identità di genere. Le donne e le ragazze hanno il diritto di discutere qualsiasi argomento senza subire intimidazioni e minacce di violenza. Sono questioni importanti per loro, in particolare se si riferiscono alla loro identità innata, che è vietato discriminare. La facoltà di avere ed esprimere opinioni in ambito di diritti basati sul sesso e sull’identità di genere non dovrebbe essere delegittimata, banalizzata o respinta.Secondo il diritto internazionale, ogni restrizione alla libertà d’espressione dovrebbe attenersi strettamente agli standard dei diritti umani in materia di legalità, necessità, proporzionalità e avere uno scopo legittimo. Anche coloro che non sono d’accordo con le preoccupazioni di donne e ragazze su identità di genere e sesso hanno diritto a esprimere la propria opinione. Tuttavia nell’esprimersi non devono minacciare la sicurezza e l’integrità di quelle che contestano e con cui sono in disaccordo. Restringere pesantemente la facoltà di critica di donne e uomini in ambito di diritti fondati sull’identità di genere e sul sesso viola i fondamenti della libertà di pensiero e di espressione ed equivale ad agire una censura ingiustificata o generalizzata.Particolarmente preoccupanti sono le varie forme di rappresaglia contro le donne, tra cui censura, persecuzioni legali, licenziamenti e ritorsioni economiche, rimozione dalle piattaforme social, cancellazioni da dibattiti e conferenze e rifiuto di pubblicare conclusioni e articoli di ricerca. In alcuni casi, le donne politiche vengono sanzionate dai loro partiti politici, anche con minacce di destituzione o con la destituzione vera e propria». (*) Reem Alsalem è la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne e le ragazze, le sue cause e conseguenze. I relatori speciali fanno parte dell’organismo di esperti indipendenti del Consiglio dei diritti umani detto , con mandato di indagare, monitorare e riferire su questioni relative ai diritti umani. Le esperte e gli esperti delle Procedure Speciali operano su base volontaria, non sono funzionari delle Nazioni Unite e non sono remunerati per il loro incarico, che svolgono a titolo individuale e indipendente da qualsiasi governo o organizzazione. (ONU - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani, 22 maggio 2023. Traduzione a cura della redazione del sito www.libreriadelledonne.it - Documento originale: https://www.ohchr.org/en/press-releases/2023/05/allow-women-and-girls-speak-sex-gender-and-gender-identity-without)​   

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RENDICONTAZIONE DEI CONTRIBUTI PUBBLICI RICEVUTI NELL’ANNO 2022 (Ex Legge 124 del 2017)

Pubblicazione obbligatoria a norma di legge. 

45 anni di 194

Quarantacinque anni fa entrava in vigore nel nostro ordinamento la legge 194. Questa legge, voluta soprattutto dalle donne e ottenuta con anni e anni di lotte, rappresenta ancora un baluardo di tutela contro l’aborto clandestino che mieteva vittime soprattutto fra le donne più povere. Difendiamo questa legge basata sull’autodeterminazione delle donne e denunciamo l’obiezione di coscienza “selvaggia” che ne compromette il funzionamento.Pretendiamo, dopo 45 anni che finalmente sia garantito il principio dell’autodeterminazione non solo dalla lotta delle donne, ma da una decisa inversione di tendenza da parte della società e della politica. Noi continueremo a lottare per fare rispettare l'obbligo delle strutture di rispondere positivamente alle donne, come previsto dalla legge 194, e per difendere e potenziare i consultori a livello territoriale. Legge 194 e autodeterminazione delle donne sono inscindibili: non c’è una senza l’altra.    

Oltre Dafne a Bergamo

Pubblichiamo il materiale inviatoci dalla sede UDI Velia Sacchi. Dott. Cubelli DirigenteUfficio Scolastico Territoriale Bergamo Dirigenti, docenti, allieve/i partecipanti al concorso“Oltre Dafne, fermare Apollo” La giuria del concorso collegato alla mostra Oltre Dafne, fermare Apollo. Immagini di storia e cambiamenti in Italia, esposta a Bergamo nel novembre 2022 in occasione della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha deliberato l’assegnazione dei premi ai lavori pervenuti.Nella scelta dei lavori da premiare la giuria ha tenuto conto della coerenza con le finalità del concorso, del percorso svolto, dell’efficacia comunicativa della realizzazione e dell’originalità dell’ideazione.Hanno partecipato al concorso classi, gruppi di allieve/i e singole/i di 9 scuole della città e della provincia di Bergamo per un totale di 35 elaborati.La giuria, tenendo conto del numero e della qualità dei lavori inviati dalle scuole, ha deliberato di assegnare cinque premi e quattro riconoscimenti consistenti in buoni-libro di diversa entità(dell’UDI Velia Sacchi BG, dell’associazione Aiuto Donna, dell’associazione Donne per Bergamo).  I PREMI E I RICONOSCIMENTI SONO STATI ASSEGNATI A:Liceo Artistico Manzù Bergamoprof. ssa Macetti Clementina5 ELABORATI ARTISTICI: LIBRO D’ARTISTA E PROGETTI PER ISTALLAZIONE CONTRO LA VIOLENZA DIGENERELocatelli Anna, Tartari Valentina , Pelliccioli Francesca, Martinelli Sofia, Berlanda Maddalena (classe 5 C) Un premio e un riconoscimento speciale complessivo per i cinque lavori  Istituto Superiore Mamoli Bergamoprof.ssa Gregis IreneVIDEO E INDAGINE SUL FENOMENO DEL REVENGE PORNBonzanni Anna, Cassi Jennifer, Fall Khadija, Gerosa Laura, Ennajdaoui Najoua, Mbengue Arame (classe 2 BP)PODCAST SUL TEMA DELL'ABORTOSerio Viktoriya , Zigliana Martina, Rossetti Alice, Losi Ingrid, Anani Kenza (classe 2 BP) Un premio complessivo per i due lavori  LIBRO: MEDUSAJacob Bauer, Thiaro Diop, Habiba Ait, Giulia Ghiran (classe 2 B) Un riconoscimento  Istituto Superiore Caniana BergamoPROGETTO DONNE: SVELA LA VIOLENZAAllieri Chiara, Baldelli Erika, Tomasoni Perla (realizzazione dell'abito con la tecnica del moulage), Ruotolo Melany (aspetto grafico della locandina) (classe 1 AP indirizzo moda)Supervisione del progetto:prof.ssa Spallina Danila, cura dell'abito prof. Perico Marco, cura della fotografiaprof. Gioffrè Alessandro, cura dell'aspetto grafico della locandina Un premio  Istituto Superiore Zenale e Butinone Treviglioprof.ssa Limongi Barbara2 ELABORATI GRAFICI CONTRO LA VIOLENZA DI GENEREPezzoli, Galesi, Zacchetti (classe 3DTG) Un premio complessivo per i due lavoriVIDEO SU VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE DI GENEREMurrai, Villaverde, Kondyreva (classe 4 DTG) Un riconoscimento  Istituto comprensivo Carducci Dalmine  - Scuola sec. I° grado Camozziprof.sse Privitera Margherita e Gianserra EricaLIBRO: DAFNE RACCONTA, PEZZI DI STORIA AL FEMMINILEBolis Alyssia,Camoglio Irene, Chafai Osama, Cosentino Gabriele, Furtuna Alexandru, Gath Thiane, Gotti Riccardo, Macrì Martina, Mbaye Mamadou Lamine, Piras Rachele, Pontillo Federica, Rehan Muhammad, Sala Gaia, Specchio Letizia, Tafuno Viola (classe 3 D)Un premio ELABORAZIONE GRAFICA: FUSIONI DI LIBERTÀCapoferri Allyson (classe 3 C)prof. Angelo Margarone  La consegna dei premi e dei riconoscimenti si terràmercoledì 8 marzo alle ore 10,00presso la sala Sala consiliare della Provincia di Bergamo via T. Tasso 8, BergamoPer informazioni e per confermare la partecipazione alla consegna dei premi (con numero partecipanti) telefonare o messaggio W. A. al numero 3281997791 e/o inviare mail a Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le scuole, le/gli insegnanti, le allieve e gli allievi che hanno partecipato con impegno, generosità e creatività, auspicando che sia solo l’inizio di un dialogo fecondo per il cambiamento positivo per il quale tutte e tutti vogliamo lavorare.  Le componenti la giuria   Bergamo 20 febbraio 2023  CLICCA QUI PER VEDERE I LAVORI DALLE SCUOLE      

Tantissimi auguri Renata!

Oggi 29 Aprile la nostra Renata Muliari compie la bellezza di 95 anni. È difficile trasmettere in poche righe quanto importante Renata sia per l'UDI tutta, quanto lavoro e quanti anni abbia dedicato all'associazione, e quanto affetto abbiamo nei suoi confronti. La sua forza e determinazione, lo spirito di collaborazione, l'atteggiamento sempre positivo di fronte alle difficoltà e la sua capacità di coinvolgere le persone attorno a sé sono doti veramente rare. Come associazione e come donne le dobbiamo tantissimo. Buon compleanno, Renata.

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#SENZACONSENSOE'STUPRO

 

Attraverso l’azione politica, culturale e sociale, lavoriamo da ottant'anni per l'autodeterminazione della donna, per affermare il rispetto e l’inviolabilità dei corpi, contro ogni forma di sfruttamento e mercificazione. Crediamo che i diritti delle donne siano una misura fondamentale dei diritti umani e una condizione indispensabile per una società più giusta. Riaffermiamo con immutata convinzione il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali e promoviamo la pace tra i popoli, la nonviolenza e la difesa non armata. 

 

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