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Maternità surrogata, come mai così in silenzio?

GIUSTIZIA/LA CAMERA DISCUTE DI MATERNITA’ SURROGATA, COME MAI COSI IN SILENZIO? Proposte di legge per punire il reato all’estero di FdI, Lega e Carfagna, ma il centro sinistra tace. È in corso nella Commissione Giustizia della Camera l’esame di alcune proposte di legge presentate da FdI, Lega, dall’on. Mara Carfagna, per estendere il reato della pratica della maternità surrogata alle coppie che vi accedono in paesi esteri. Un tema importante, perché la totalità delle coppie etero e gay che ricorrono a tale pratica, vietata in Italia, lo fanno in cliniche attive in quei pochi Stati in cui essa è consentita. La lotta contro la compravendita dei bambini e lo sfruttamento delle donne è condotta da una vasta rete internazionale di associazioni che ha chiesto all’Onu di bandire in tutto il mondo questo mercato che riduce le donne, perlopiù indigenti, in incubatrici e i bambini a oggetto di contratti mercantili, decidendo prima della nascita di privarli della madre.Per affrontare seriamente il tema, la politica italiana dovrebbe, da una parte, smettere di agitare le strumentali bandiere ideologiche e dall’altra assumere posizioni chiare, finora non pervenute in particolare dal centro sinistra e i dai cinquestelle. ArciLesbica NazionaleCoord. Ita. della Lobby Europea delle DonneFamily SmileLaboratorio DonnaeNO GPA - rete webSenonoraquando -SNOQ LibereLe rose bianche PalermoUDI Nazionale    

Comunicato stampa UDI su cognome materno

Finalmente martedì 15 febbraio, inizierà in Commissione Giustizia del Senato la discussione sull’attribuzione diretta ai figli del cognome della madre.Sono 40 anni che le donne chiedono inascoltate che il proprio cognome non venga cancellato. Nel tempo in cui la dignità si fa tema politico, il cognome della madre taciuto, prima di essere un’ingiustizia, appare per quello che è: uno scandalo.È tempo di verità, che i figli portino i segni di coloro che li hanno generati e che il loro nome sia una storia e non un attestato di proprietà.Vogliamo che questo sia alla nascita senza necessità di accordi e concessioni tra coniugi.Ci auguriamo che questa discussione non si impantani in sterili conflitti, in contrapposizioni strumentali, in furbe lungaggini.Le donne, oggi più che mai, hanno un enorme credito da riscuotere.UDI-Unione Donne in Italia

Fermiamo i Figlicidi

Firmate e condividete!Fermiamo i Figlicidi​Link alla petizione

Auguri Marisa!

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UDI ricorda Ormea Luppi

Carissime,purtroppo abbiamo una notizia non buona da darvi. Ieri è scomparsa una nostra straordinaria figura, dell’UDI di Ferrara, ma soprattutto dell’UDI di Bondeno: Ormea Luppi. Ricordiamo di Ormea i suoi precisi interventi sulle tematiche politiche che UDI conduceva, il suo impegno sulle campagne per presentare Leggi, per sostenere referendum, per partecipare a progetti di solidarietà, per es. ospitando nel suo circolo una delegazione di profughe vittime della guerra dell’ex Jugoslavia. La solidarietà l'aveva vissuta fin da ragazzina nella sua famiglia dove era arrivato Armando, un bambino napoletano attraverso "un treno della felicità". Ormea aveva la grande capacità di relazionarsi con altre donne e fare gruppo. I suoi spostamenti abitativi Bondeno - Scortichino – Bondeno, sono stati segnati dal rinvigorimento dei circoli UDI e dalla loro ricca attività. In particolare, il Circolo UDI di Scortichino, grazie ai suoi interventi nei momenti nazionali dell’UDI, era diventato noto a tutte, tanto da invogliare dirigenti nazionali a farsi invitare per un confronto. L’UDI deve molto ad Ormea, e resterà un esempio e una icona per tante. La sua passione per la politica delle donne era una pratica di vita, esempio per tutte coloro che hanno avuto la fortuna di condividere pezzi di strada. Un abbraccio al figlio Marco e alle sue adorabili nipoti. UDI Ferrara  ​

Auguri Luciana Romoli

A una grande donna per una vita straordinaria i nostri migliori auguri per i prossimi 110 anni con la capacità e la forza di sempre! Le compagne dell'UDI​

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Attraverso l’azione politica, culturale e sociale, lavoriamo da ottant'anni per l'autodeterminazione della donna, per affermare il rispetto e l’inviolabilità dei corpi, contro ogni forma di sfruttamento e mercificazione. Crediamo che i diritti delle donne siano una misura fondamentale dei diritti umani e una condizione indispensabile per una società più giusta. Riaffermiamo con immutata convinzione il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali e promoviamo la pace tra i popoli, la nonviolenza e la difesa non armata. 

 

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