Ciao Marisa!

Marisa Ombra, anzi Maria Luisa, è stata tante cose in un esile corpo in una lunga vita straordinaria.È stata una scrittrice importante con un senso straordinario della politica e della memoria.Una piemontese, rigorosa e precisa, come la descriveva Luciana Viviani.È stata una partigiana, una staffetta, come la maggior parte la ricorda oggi vicepresidente nazionale dell’ANPI, protagonista di “compagne di combattimento”!È stata una dirigente nazionale dell’UDI, come dimostrano tutta la sua vita e la grande impresa dell’Archivio Centrale dell'UDI.È stata la presidente della cooperativa Libera Stampa negli anni in cui Noi Donne, allora testata dell'UDI, affrontava problemi di ogni sorta, come lei stessa ha raccontato nell’esplosione del femminismo.È stata una donna che racchiudeva tanto e che ha sempre creduto nel rapporto intergenerazionale. Sempre pronta ad ascoltare e a narrare la sua lunga storia piena di emozioni e incontri.Se n'è andata in punta di piedi come era lei, una signora ironica, mai invadente sempre educata e rispettosa.Lei era una delle Draghe dell'UDI e le siamo infinitamente grate per tutto quello che ci ha insegnato e per l'eredità che ci ha lasciato.Marisa mancherà a tutte noi, e mancherà anche al nostro Paese. Ciao Marisa.Le donne dell'UDI​

Salutiamo Maritsa

In memoria di Maritsa, la nonna di Lesbo che allattava i bambini migranti e fu candidata al Premio Nobel per la Pace, ricordandoci cosa vuol dire essere umani​.

Ci ha lasciate Zanette Chiarotto dell'Udi La Mimosa di Trieste​

Zanette: allegra ironica attenta precisa discreta onesta. Alta, scattante, sbarazzina, pacata, capace di vicinanza discreta nelle relazioni umane e soprattutto di straordinaria onestà umana e intellettuale. Così la ricordo nei lunghi anni di amicizia, quando eravamo insieme dirigenti dell’Udi nel Coordinamento nazionale e poi, dopo che lei ha scelto di occuparsi solo dell’Udi triestina, in attività e incontri che organizzava per me e altre. Pranzi, cene e qualche passeggiata, molte chiacchiere telefoniche e un impegno reciproco per un viaggio insieme a Parigi che non potremo mai più realizzare. Le piaceva insegnare il francese, la lingua madre che amava, da figlia di migranti italiani, perché era l’attività scelta per stare con le donne alla Casa di Trieste. Chi l’ha conosciuta conserva il senso di vicinanza affettuosa e leggera, di quella leggerezza che sa tracciare segni indelebili nella memoria, con il gesto di un linguaggio dei corpi che sa dare forma alle storie migliori. Ci lascia prima di inoltrarsi nella vecchiaia, per la quale aveva ancora progetti che avremmo potuto condividere ed è uno dei tanti rimpianti ai quali non riusciamo a dare nome in questo momento di profonda tristezza. Vogliamo ricordare Zanette come una delle tante donne che hanno fatto la differenza in questo paese perché ha scelto quale storia costruire con la propria vita. Grazie per aver camminato insieme per un lungo pezzo di strada. Continueremo pensandoti e per dirti, con l’ultimo saluto, che la terra ti sia lieve, possiamo a ragione augurarci che la terra ti assomigli almeno un po’. Rosangela PesentiCon Vittoria Tola e Laura Piretti, responsabili nazionalie tutta l’UDI

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