Condanna, senza se e senza ma, al rientro in Italia della salma di Vittorio Emanuele III

Ci associamo alle parole della Presidente dell'ANPI, Carla Nespolo, e a quelle della Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello nella condanna, senza se e senza ma, del rientro in Italia della salma di Vittorio Emanuele III a bordo di un volo militare.

E' inaccettabile che venga utilizzato un aereo dello Stato e venga concesso tanto clamore mediatico ad un re che ha agevolato l'ascesa del fascismo, che ha approvato le leggi razziali, che si è macchiato di colpe gravissime nei confronti del nostro Paese.

Pertanto riteniamo una provocazione grave anche la richiesta di chi ha chiesto che quest'uomo venga tumulato al Pantheon, luogo che raccoglie figure emerite della storia d’Italia.

Il segno indelebile che il fascismo e la guerra hanno lasciato nella storia del nostro Paese agli italiani e alle italiane deve restare tale e non devono essere dimenticati i responsabili.

Noi donne dell'UDI, associazione nata dalle donne che si mobilitarono proprio per superare e sconfiggere la tragedia nazionale prodotta dalla connivenza di Vittorio Emanuele III con il fascismo e il nazismo, conosciamo bene l'importanza della memoria storica. Solo attraverso la memoria storica può impedire che gli orrori del passato si ripropongano di nuovo.