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RENDICONTAZIONE DEI CONTRIBUTI PUBBLICI RICEVUTI NELL’ANNO 2022 (Ex Legge 124 del 2017)
Pubblicazione obbligatoria a norma di legge.
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RENDICONTAZIONE DEI CONTRIBUTI PUBBLICI RICEVUTI NELL’ANNO 2022 (Ex Legge 124 del 2017)
Pubblicazione obbligatoria a norma di legge.
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45 anni di 194
Quarantacinque anni fa entrava in vigore nel nostro ordinamento la legge 194. Questa legge, voluta soprattutto dalle donne e ottenuta con anni e anni di lotte, rappresenta ancora un baluardo di tutela contro l’aborto clandestino che mieteva vittime soprattutto fra le donne più povere. Difendiamo questa legge basata sull’autodeterminazione delle donne e denunciamo l’obiezione di coscienza “selvaggia” che ne compromette il funzionamento.Pretendiamo, dopo 45 anni che finalmente sia garantito il principio dell’autodeterminazione non solo dalla lotta delle donne, ma da una decisa inversione di tendenza da parte della società e della politica. Noi continueremo a lottare per fare rispettare l'obbligo delle strutture di rispondere positivamente alle donne, come previsto dalla legge 194, e per difendere e potenziare i consultori a livello territoriale. Legge 194 e autodeterminazione delle donne sono inscindibili: non c’è una senza l’altra.
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Oltre Dafne a Bergamo
Pubblichiamo il materiale inviatoci dalla sede UDI Velia Sacchi. Dott. Cubelli DirigenteUfficio Scolastico Territoriale Bergamo Dirigenti, docenti, allieve/i partecipanti al concorso“Oltre Dafne, fermare Apollo” La giuria del concorso collegato alla mostra Oltre Dafne, fermare Apollo. Immagini di storia e cambiamenti in Italia, esposta a Bergamo nel novembre 2022 in occasione della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha deliberato l’assegnazione dei premi ai lavori pervenuti.Nella scelta dei lavori da premiare la giuria ha tenuto conto della coerenza con le finalità del concorso, del percorso svolto, dell’efficacia comunicativa della realizzazione e dell’originalità dell’ideazione.Hanno partecipato al concorso classi, gruppi di allieve/i e singole/i di 9 scuole della città e della provincia di Bergamo per un totale di 35 elaborati.La giuria, tenendo conto del numero e della qualità dei lavori inviati dalle scuole, ha deliberato di assegnare cinque premi e quattro riconoscimenti consistenti in buoni-libro di diversa entità(dell’UDI Velia Sacchi BG, dell’associazione Aiuto Donna, dell’associazione Donne per Bergamo). I PREMI E I RICONOSCIMENTI SONO STATI ASSEGNATI A:Liceo Artistico Manzù Bergamoprof. ssa Macetti Clementina5 ELABORATI ARTISTICI: LIBRO D’ARTISTA E PROGETTI PER ISTALLAZIONE CONTRO LA VIOLENZA DIGENERELocatelli Anna, Tartari Valentina , Pelliccioli Francesca, Martinelli Sofia, Berlanda Maddalena (classe 5 C) Un premio e un riconoscimento speciale complessivo per i cinque lavori Istituto Superiore Mamoli Bergamoprof.ssa Gregis IreneVIDEO E INDAGINE SUL FENOMENO DEL REVENGE PORNBonzanni Anna, Cassi Jennifer, Fall Khadija, Gerosa Laura, Ennajdaoui Najoua, Mbengue Arame (classe 2 BP)PODCAST SUL TEMA DELL'ABORTOSerio Viktoriya , Zigliana Martina, Rossetti Alice, Losi Ingrid, Anani Kenza (classe 2 BP) Un premio complessivo per i due lavori LIBRO: MEDUSAJacob Bauer, Thiaro Diop, Habiba Ait, Giulia Ghiran (classe 2 B) Un riconoscimento Istituto Superiore Caniana BergamoPROGETTO DONNE: SVELA LA VIOLENZAAllieri Chiara, Baldelli Erika, Tomasoni Perla (realizzazione dell'abito con la tecnica del moulage), Ruotolo Melany (aspetto grafico della locandina) (classe 1 AP indirizzo moda)Supervisione del progetto:prof.ssa Spallina Danila, cura dell'abito prof. Perico Marco, cura della fotografiaprof. Gioffrè Alessandro, cura dell'aspetto grafico della locandina Un premio Istituto Superiore Zenale e Butinone Treviglioprof.ssa Limongi Barbara2 ELABORATI GRAFICI CONTRO LA VIOLENZA DI GENEREPezzoli, Galesi, Zacchetti (classe 3DTG) Un premio complessivo per i due lavoriVIDEO SU VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE DI GENEREMurrai, Villaverde, Kondyreva (classe 4 DTG) Un riconoscimento Istituto comprensivo Carducci Dalmine - Scuola sec. I° grado Camozziprof.sse Privitera Margherita e Gianserra EricaLIBRO: DAFNE RACCONTA, PEZZI DI STORIA AL FEMMINILEBolis Alyssia,Camoglio Irene, Chafai Osama, Cosentino Gabriele, Furtuna Alexandru, Gath Thiane, Gotti Riccardo, Macrì Martina, Mbaye Mamadou Lamine, Piras Rachele, Pontillo Federica, Rehan Muhammad, Sala Gaia, Specchio Letizia, Tafuno Viola (classe 3 D)Un premio ELABORAZIONE GRAFICA: FUSIONI DI LIBERTÀCapoferri Allyson (classe 3 C)prof. Angelo Margarone La consegna dei premi e dei riconoscimenti si terràmercoledì 8 marzo alle ore 10,00presso la sala Sala consiliare della Provincia di Bergamo via T. Tasso 8, BergamoPer informazioni e per confermare la partecipazione alla consegna dei premi (con numero partecipanti) telefonare o messaggio W. A. al numero 3281997791 e/o inviare mail a Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le scuole, le/gli insegnanti, le allieve e gli allievi che hanno partecipato con impegno, generosità e creatività, auspicando che sia solo l’inizio di un dialogo fecondo per il cambiamento positivo per il quale tutte e tutti vogliamo lavorare. Le componenti la giuria Bergamo 20 febbraio 2023 CLICCA QUI PER VEDERE I LAVORI DALLE SCUOLE
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Tantissimi auguri Renata!
Oggi 29 Aprile la nostra Renata Muliari compie la bellezza di 95 anni. È difficile trasmettere in poche righe quanto importante Renata sia per l'UDI tutta, quanto lavoro e quanti anni abbia dedicato all'associazione, e quanto affetto abbiamo nei suoi confronti. La sua forza e determinazione, lo spirito di collaborazione, l'atteggiamento sempre positivo di fronte alle difficoltà e la sua capacità di coinvolgere le persone attorno a sé sono doti veramente rare. Come associazione e come donne le dobbiamo tantissimo. Buon compleanno, Renata.
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25 aprile 2023 | La Liberazione da preservare tra passato e presente
Solo 78 anni fa si concludevano anni di lutti e privazioni di ogni genere, nonché persecuzioni e il più grande genocidio dell'era moderna. Il nostro Paese usciva a pezzi da una guerra durata 5 anni seguita a 20 anni di dittatura fascista in cui tantissimi uomini e donne avevano pagato il loro antifascismo e la loro Resistenza al regime con anni di galera e confino, o espatriando, o vivendo braccati in nascondigli, o sulle montagne come ribelli, spesso protetti o aiutati dalle donne. E 78 anni fa mai avremmo immaginato una nuova guerra in Europa, così come mai avremmo immaginato valutazioni della Resistenza come quelle ascoltate da massime cariche dello stato. Oggi siamo qui per ricordare a tutte/i che la festa della Liberazione per noi è una tappa determinante della democrazia in questo Paese, che un mondo migliore è possibile ce lo hanno insegnato le nostre madri Costituenti e le tantissime donne, oltre 80mila, che sono state l’ossatura portante della Resistenza al nazifascismo. Una formidabile generazione soprattutto di ragazze che come ebbe a dire una di loro, partigiana medaglia d’oro al valore militare e tra le fondatrici di UDI “ Non avevamo nulla di mitico, eravamo ragazze, dotate solo di sentimenti tramandati dalle generazioni precedenti come la libertà, la solidarietà, la pazienza, la tolleranza, il sacrificio, il coraggio, il dovere civile”. La Resistenza fu un movimento di popolo di donne e uomini che ci ha consegnato valori su cui affonda le sue radici la nostra Repubblica e la nostra Costituzione. È da qui che nasce una coscienza collettiva e l’affermarsi di un pensiero proiettato verso il cambiamento che le donne vogliono per un Paese completamente rinnovato. Di libertà e di diritti per le donne prima avevano parlato piccole avanguardie. È con la lotta di Liberazione che si produce la rottura storica con la tradizione che voleva le donne completamente subalterne all'uomo e relegate nella sfera domestica e apolitica. Ma le donne non ci stanno più e la parola conquistata con grandi sofferenze continuano a usarla ieri come oggi, mettendo in discussione il neo patriarcalismo e la sua politica che fa di tutto per ricacciarci indietro. Ogni giorno siamo bombardate da slogan, da parole di propaganda che dovrebbero tener occupata la mente e non farci pensare ai problemi veri e reali. Ma noi donne invece siamo vigili sui temi per cui abbiamo lottato per essere libere. Sui diritti acquisiti non si torna indietro e siamo pronte a difenderli perché sappiamo che la dignità, autonomia, emancipazione e libertà vengono da lì. I diritti sono il riconoscimento dell’essere Donne. Per restituire dignità, creare consapevolezza, realizzare solidarietà, affrontare insieme problemi per un migliore livello di coscienza, noi donne abbiamo la forza della vita e nessuno ci farà tornare al passato. W la Resistenza di ieri e di oggi W la Liberazione Il 25 aprile è la data fondamentale della nostra Repubblica
